Arboricoltura
Urbana e Ornamentale

PQ2011 offre servizi di arboricoltura urbana e ornamentale per la valutazione, la gestione e la tutela del patrimonio arboreo in ambito pubblico e privato.

Le attività comprendono indagini fitostatiche, Visual Tree Assessment, prove strumentali, censimenti arborei, valutazione del rischio di caduta alberi, consulenza per potature e progettazione di consolidamenti.

Il servizio è rivolto a Comuni, enti pubblici, gestori del verde, amministratori, aziende e proprietari che hanno la necessità di monitorare la sicurezza, la salute e il valore ambientale degli alberi presenti in parchi, giardini, viali, strade e aree antropizzate.

Valutazione della stabilità degli alberi e gestione del rischio arboreo

Gli alberi rappresentano un valore ambientale, ecologico e paesaggistico, soprattutto all’interno di contesti antropizzati e urbanizzati. Una cura puntuale e tempestiva contribuisce alla qualità degli spazi pubblici e privati, alla sicurezza delle persone e alla conservazione del patrimonio arboreo.

Secondo l’art. 2051 del Codice Civile, ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito. Per questo motivo tecnici, operatori professionali del verde, proprietari e gestori di un patrimonio arboreo hanno sempre più spesso la necessità di valutare la pericolosità degli alberi presenti in parchi, giardini pubblici e privati, strade, viali cittadini e aree frequentate.

La valutazione prevede la verifica delle condizioni fitosanitarie della pianta e la ricerca di sintomi o difetti che potrebbero essere causa di caduta per ribaltamento, rottura del fusto o cedimento di grosse branche.

Questa attività prende il nome di indagine fitostatica o controllo fitostatico, ovvero indagine sulla stabilità della pianta, e deve essere svolta da tecnici adeguatamente formati e preparati.

Visual Tree Assessment e indagini fitostatiche

Il metodo più diffuso per lo svolgimento dei controlli di stabilità è l’analisi VTA, Visual Tree Assessment, o controllo visuale dell’albero.

L’analisi VTA è una metodologia di analisi visiva con cui si valuta la presenza di sintomi, difetti e alterazioni strutturali dell’albero, integrata, quando necessario, da analisi strumentali. Tale metodologia è stata elaborata dal Prof. C. Mattheck dell’Università di Karlsruhe ed è oggi diffusa in tutta Europa.

Le modalità di svolgimento di queste analisi e tutto quanto a esse correlato sono raccolte nel Protocollo ISA sulla valutazione di stabilità degli alberi.

L’indagine strumentale integrativa viene spesso svolta quando si ritiene che siano presenti fenomeni di degradazione del legno. In questi casi può essere utilizzato il Resistograph, uno strumento che, tramite la penetrazione controllata di una sottile punta all’interno della pianta, permette di misurare la densità del legno e valutare le caratteristiche fisico-meccaniche della sezione interessata.

In alcuni casi può essere necessario eseguire controlli visivi o strumentali sulle porzioni più alte della chioma. I tecnici di PQ2011 sono abilitati all’utilizzo di piattaforme di lavoro elevabili per l’esecuzione di controlli in quota.

TOMOGRAFIA SONICA

Per alberi di grandi dimensioni o per indagini più approfondite può essere utilizzata la tomografia sonica.

Il tomografo sonico analizza la propagazione del suono all’interno di una sezione dell’albero e consente di ottenere un’immagine della distribuzione del legno sano, alterato o degradato.

Intorno alla sezione da indagare vengono applicati appositi sensori. I dati raccolti vengono trasferiti a un computer ed elaborati con un software dedicato. In base alle modalità con cui il suono viaggia all’interno del fusto, è possibile determinare la quantità e la distribuzione del legno sano, alterato, degradato o la presenza di cavità.

Il risultato viene rappresentato attraverso un tomogramma, utile a supportare la valutazione tecnica dello stato interno del fusto.

PROVE A TRAZIONE CONTROLLATA

La valutazione condotta con metodologia VTA non è sempre sufficiente per indagare le condizioni dell’ancoraggio radicale. Per questo tipo di valutazione si può ricorrere alle prove a trazione controllata.

Le prove a trazione seguono la metodologia S.I.M., Static Integrated Method. Applicando una sollecitazione artificiale che simula il carico generato da un evento ventoso, è possibile valutare la reazione dell’albero tramite sensori posizionati in diverse parti della pianta.

I dati raccolti permettono di stimare la resistenza al ribaltamento dell’albero o alla rottura delle fibre legnose, fornendo informazioni utili alla valutazione complessiva della stabilità.

Censimenti arborei e restituzione cartografica

PQ2011 realizza censimenti arborei e arbustivi con rilevazione GPS della posizione degli esemplari, restituzione cartografica e organizzazione dei dati secondo le necessità del committente.

Le informazioni possono essere tematizzate per specie, posizione, classe di propensione al cedimento, stato fitosanitario o altre categorie utili alla gestione del patrimonio arboreo.

Quando richiesto, gli individui censiti possono essere identificati mediante apposizione di cartellini numerici al fusto. Il censimento consente a Comuni, enti, gestori del verde e proprietari di disporre di una base informativa utile alla pianificazione degli interventi e alla gestione ordinata del patrimonio arboreo.

 

Consolidamenti e ancoraggi degli alberi

In alcuni casi un albero può presentare branche o biforcazioni con difetti tali da rendere probabile una rottura. Oltre al rischio di danni a persone o cose, la rottura di una branca può causare un trauma significativo all’albero e compromettere l’equilibrio complessivo della chioma.

Per prevenire rotture e limitare interventi di potatura traumatici, è possibile ricorrere a consolidamenti o ancoraggi.

Questi sistemi utilizzano funi in materiali sintetici per collegare branche potenzialmente critiche a porzioni sane dell’albero o per stabilizzare biforcazioni con inclusioni di corteccia.

Le funi consentono alle branche di muoversi entro limiti di sicurezza, permettendo all’albero di disperdere l’energia del vento senza trasmetterla interamente al fusto e alle radici.

In caso di rottura, una corretta configurazione dei sistemi di ancoraggio può contribuire a trattenere la branca ed evitare la caduta al suolo.

PQ2011 ha esperienza nella progettazione e realizzazione di consolidamenti in ambito urbano, storico e in contesti molto frequentati, con aggiornamento costante rispetto agli standard tecnici europei del settore.

Consolidamenti e ancoraggi degli alberi

In alcuni casi un albero può presentare branche o biforcazioni con difetti tali da rendere probabile una rottura. Oltre al rischio di danni a persone o cose, la rottura di una branca può causare un trauma significativo all’albero e compromettere l’equilibrio complessivo della chioma.

Per prevenire rotture e limitare interventi di potatura traumatici, è possibile ricorrere a consolidamenti o ancoraggi.

Questi sistemi utilizzano funi in materiali sintetici per collegare branche potenzialmente critiche a porzioni sane dell’albero o per stabilizzare biforcazioni con inclusioni di corteccia.

Le funi consentono alle branche di muoversi entro limiti di sicurezza, permettendo all’albero di disperdere l’energia del vento senza trasmetterla interamente al fusto e alle radici.

In caso di rottura, una corretta configurazione dei sistemi di ancoraggio può contribuire a trattenere la branca ed evitare la caduta al suolo.

PQ2011 ha esperienza nella progettazione e realizzazione di consolidamenti in ambito urbano, storico e in contesti molto frequentati, con aggiornamento costante rispetto agli standard tecnici europei del settore.

Un modo per prevenire le rotture, evitando di intervenire con potature traumatiche, è l’utilizzo dei consolidamenti o ancoraggi.
Si tratta di utilizzare funi in materiali sintetici per ancorare branche pericolanti a porzioni sane o stabilizzare biforcazioni con profonde inclusioni di corteccia

Le funi non sono rigide e permettono alle branche di muoversi entro limiti di sicurezza in caso di vento.
In generale il movimento dovuto al vento non è pericoloso, ma permette all’albero di disperdere l’energia ricevuta evitando di trasmetterla interamente al fusto e alle radici. Queste sollecitazioni portano inoltre i rami e le branche a produrre nuovo legno laddove gli stimoli ricevuti sono più intensi, riuscendo, in alcuni casi, a compensare il difetto presente.
Nel caso eccezionale di rottura, una corretta configurazione delle funi usate permette anche di trattenere la branca rotta evitando che cada verso il suolo.

PQ2011 ha esperienza ventennale nella progettazione di consolidamenti e nella loro realizzazione sia in ambito urbano che in contesti storici e molto frequentati e continua a formarsi ed aggiornarsi con i migliori tecnici europei del settore.

Consulenza e direzione lavori per potature

In ambiente naturale gli alberi gestiscono autonomamente la propria forma e la perdita di rami o branche non più funzionali. Nei contesti urbani, invece, la presenza di infrastrutture, vincoli spaziali e traumi subiti dagli esemplari rende spesso necessario l’intervento umano.

La potatura deve però rispettare criteri tecnici finalizzati alla tutela della conformazione naturale dell’albero, della sua salute e della sicurezza del contesto in cui si trova.

Una corretta gestione fin dalle prime fasi di sviluppo, attraverso interventi di potatura di formazione, permette di ottenere esemplari adulti più equilibrati e compatibili con l’ambiente circostante.

Nel caso di esemplari adulti mal gestiti in passato, possono essere applicate tecniche volte al recupero, totale o parziale, della naturale forma della specie. La potatura degli alberi ornamentali può inoltre essere utilizzata per eliminare parti potenzialmente pericolose, malate, morenti o morte, garantendo in sicurezza la continuità dell’albero nel tempo.

PQ2011 offre consulenza durante i cantieri di potatura, con sopralluoghi preventivi, supporto alla committenza e formazione sul campo della ditta incaricata, anche attraverso la realizzazione di piante campione.

Gestione del rischio di caduta alberi

La gestione del rischio applicata agli alberi considera la probabilità che si verifichi un cedimento e le conseguenze che tale evento può generare.

Oltre allo stato dell’albero, viene valutato anche il contesto in cui l’esemplare cresce, con particolare attenzione ai potenziali bersagli coinvolti in caso di ribaltamento o rottura di una sua parte.

Definire correttamente il rischio permette di programmare gli interventi in modo più mirato, razionalizzando le risorse disponibili e tutelando al tempo stesso la fruizione pubblica e il valore ambientale degli alberi.

Il personale di PQ2011 dispone di competenze per applicare diverse modalità di valutazione del rischio, tra cui procedure specifiche per la gestione del rischio di caduta alberi nelle aree verdi estensive, TRAQ, Tree Risk Assessment Qualification, e QTRA, Quantified Tree Risk Assessment.

MANUALE DELLE PROCEDURE PER LA GESTIONE DEL RISCHIO DI CADUTA ALBERI NELLE AREE VERDI ESTENSIVE

Il Manuale delle procedure per la gestione del rischio di caduta alberi nelle aree verdi estensive è stato redatto dal gruppo di lavoro Sicuramente Alberi, nato a Torino nel 2008, al quale ha partecipato anche uno dei soci di PQ2011.

Con il principio di razionalizzare le risorse per ridurre il rischio e preservare gli elementi naturali nel rispetto della fruizione pubblica, il manuale distingue diverse procedure di valutazione da applicare in base agli elementi vegetali e alle tipologie di fruizione.

Tra queste rientrano:

  • Esame Tipologico Documentale;
  • Esame Speditivo Massale;
  • Esame Speditivo Puntuale;
  • Censimento Fitostatico;
  • Valutazione di Stabilità degli Alberi.

QTRA

QTRA, Quantified Tree Risk Assessment, è una metodologia che permette di valutare in termini quantitativi le componenti correlate al rischio di cedimento di un albero: il bersaglio, la dimensione e la probabilità di cedimento.

 

TRAQ

TRAQ, Tree Risk Assessment Qualification, adotta un approccio qualitativo alla valutazione del rischio e permette di determinare la propensione al cedimento, la propensione a colpire un bersaglio e le conseguenze dell’evento in un determinato periodo di tempo.

Le valutazioni ottenute rappresentano parametri utili per orientare le risorse disponibili secondo criteri di priorità, sicurezza e conservazione del patrimonio arboreo.

Scopri alcuni progetti di gestione forestale realizzati da PQ2011.

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