Pianificazione e
gestione forestale

PQ2011 si occupa di pianificazione e gestione forestale a supporto di enti pubblici, amministrazioni locali, proprietari forestali, imprese, consorzi e soggetti gestori del territorio.

La cooperativa offre consulenza tecnica per la gestione sostenibile delle risorse boschive, la progettazione di interventi selvicolturali, la valorizzazione del patrimonio forestale e la corretta applicazione della normativa ambientale, forestale e paesaggistica.

L’obiettivo è fornire strumenti operativi utili alla tutela del bosco, alla gestione del territorio, alla prevenzione del degrado e alla valorizzazione delle funzioni produttive, ecologiche, paesaggistiche e protettive delle aree forestali.

CI OCCUPIAMO DI

GESTIONE FORESTALE

  • Pianificazione forestale;
  • Progetti selvicolturali;
  • Stime boschive;
  • Progetti di viabilità forestale.

CONSULENZE FORESTALI E PAESAGGISTICHE

  • Trasformazioni boschive;
  • Autorizzazioni paesaggistiche;
  • Comunicazioni di taglio e iscrizioni AIFO.

 Le competenze forestali di PQ2011 si integrano con attività di formazione tecnica, consulenza per la sicurezza nei cantieri forestali e progettazione di interventi legati alla gestione sostenibile del territorio.

“La sovrapposizione dell’areale della foresta con quello delle civiltà ha generato un rapporto caratterizzato dallo sfruttamento delle risorse naturali – tra cui la foresta e i suoli forestali – da parte dell’uomo.

Questo rapporto, sviluppatosi in varie parti del mondo durante alcune migliaia di anni, ha avuto una storia complessa e molto spesso ha determinato la distruzione della copertura arborea, sia perché questa è stata inizialmente sostituita da colture agrarie, pascoli e insediamenti umani, sia perché il prolungato sfruttamento ha provocato la scomparsa delle foreste e l’erosione del terreno.

Dove invece l’uomo ha reputato necessario conservare la foresta per assicurare durevolmente i vantaggi della produzione, sono state gradualmente elaborate soluzioni tecniche – le pratiche selvicolturali – che hanno consentito di sfruttare le risorse boschive assicurandone nel contempo la rinnovazione.”

Prof. Pietro Piussi

Scopri alcuni lavori di arboricoltura urbana, censimento arboreo e valutazione della stabilità degli alberi realizzati da PQ2011.


Domande frequenti sul servizio

Quando un ente o un proprietario ha bisogno di un piano di gestione forestale?

Un piano di gestione forestale è utile quando occorre programmare interventi nel tempo, valorizzare superfici boschive, coordinare tagli, miglioramenti, viabilità, tutela ambientale e obiettivi economici o pubblici. È particolarmente utile quando la gestione non può essere affrontata con interventi isolati.

Qual è la differenza tra progetto selvicolturale, comunicazione di taglio e autorizzazione paesaggistica?

Il progetto selvicolturale descrive tecnicamente l’intervento nel bosco. La comunicazione di taglio riguarda gli adempimenti previsti per l’esecuzione di determinate utilizzazioni forestali, mentre l’autorizzazione paesaggistica può essere necessaria in presenza di vincoli specifici. La corretta procedura dipende da area, intervento e normativa applicabile.

Quali aspetti vengono valutati in un intervento di miglioramento forestale?

Si valutano struttura del popolamento, specie presenti, rinnovazione, stabilità, accessibilità, obiettivi selvicolturali, funzioni protettive, produttive, ecologiche e paesaggistiche. L’intervento deve migliorare il bosco senza compromettere suolo, biodiversità e capacità evolutiva del sistema forestale.

Quando la viabilità forestale richiede una progettazione specifica?

Serve una progettazione specifica quando la viabilità è funzionale a gestione boschiva, prevenzione incendi, manutenzione, accessibilità dei mezzi o sicurezza degli interventi. Devono essere valutati tracciato, pendenze, drenaggi, impatti sul suolo e compatibilità con il contesto forestale.

Come si definiscono le priorità di intervento in un bosco pubblico o privato?

Le priorità derivano da obiettivi gestionali, stato del popolamento, rischi, accessibilità, vincoli, risorse disponibili e urgenze ambientali o di sicurezza. Una pianificazione corretta consente di programmare gli interventi evitando scelte episodiche.

In quali casi una consulenza forestale deve considerare anche aspetti paesaggistici?

Gli aspetti paesaggistici diventano rilevanti quando l’area è soggetta a vincoli, quando l’intervento modifica copertura, percezione o struttura del paesaggio, oppure quando sono necessarie autorizzazioni specifiche. La consulenza deve integrare normativa forestale e paesaggistica.

Che ruolo hanno stime boschive e rilievi nella gestione forestale?

Stime e rilievi permettono di quantificare risorse, caratteristiche del soprassuolo, masse legnose e condizioni dell’area. Sono strumenti necessari per progettare interventi, valutare sostenibilità, definire costi e programmare utilizzazioni.

Come si collega la pianificazione forestale alla prevenzione degli incendi?

La pianificazione può contribuire alla prevenzione incendi attraverso gestione dei combustibili, viabilità, viali tagliafuoco, interventi selvicolturali e individuazione delle aree strategiche. L’obiettivo è ridurre pericolosità e vulnerabilità del territorio forestale.

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